Esiste un dolore che non fa rumore, nascosto agli occhi del mondo. È il peso di essere finiti in qualcosa di più grande di me, con il fardello di ogni scelta fatta. Avrei voluto viaggiare, portare quella bellezza ovunque, costruire un futuro semplice ma autentico. È devastante restare fedele a una promessa quando il cuore implora il contrario.
Oggi esisto solo in quei sette minuti rubati alla realtà. Sette maledettissimi minuti in cui posso ancora parlare, prima che il sogno prenda il posto del vuoto. L’addio più triste è quando vorresti ancora restare, ma capisci che devi lasciare andare.