Tony Overstar

Tony Overstar è nato in uno di quei momenti in cui osservi il cielo per zittire il rumore che hai dentro. Overstar è il richiamo a ciò che sta sopra di noi, all’infinito; Tony è semplicemente la parte di me che cammina a terra. Chi mi conosce sa che cerco il cielo ogni volta che posso: è l’unico specchio che ti ricorda quanto siamo piccoli, ma allo stesso tempo enormemente fortunati a poter testimoniare tutto questo.

Attraverso un percorso introspettivo ho scoperto una spiritualità legata al cosmo. Ho capito che siamo riflessi, fatti di energia, indissolubilmente connessi alla vastità che ci circonda. La mia musica è l’interpretazione letterale di questa connessione. Cerco di far vibrare la mia emozione armonizzandola col “tutto”, trasformandola in una frequenza che ritragga esattamente lo stato d’animo di quell’istante. È il mio modo di portare quella vastità dentro di me, e quindi dentro chi l’ascolta.

Ho smesso di seguire le regole del gioco e ho deciso di fare solo quello che sento, senza compromessi. Non mi interessa essere definito un musicista o un produttore. Sono etichette che servono a vendere un prodotto, e io ho smesso di essere un prodotto da tempo. Mi definisco un artista solo perché non trovo un altro modo per descrivere la necessità di buttare fuori quello che ho dentro. Per anni ho seguito le regole di chi mastica musica solo per farne profitto, finendo per svuotare il senso di ogni mia nota. È stato un errore che non intendo ripetere.

Oggi faccio solo quello che serve a me. Tutto quello che leggi o ascolti qui nasce da un bisogno immediato: un pensiero che mi attraversa e che devo fissare ovunque mi trovi, subito, prima che la logica lo sporchi. È un processo brutale, spesso scomodo. Una volta scritto, per me il pensiero è già l’opera; la musica che aggiungo dopo è solo il tentativo di dare una frequenza a quell’istante, di rendere udibile un’idea che altrimenti resterebbe chiusa in una nota del telefono.

Ho deciso di pubblicare le mie note online, principalmente, per un motivo egoistico: liberare i miei pensieri. Se poi qualcuno, leggendo o ascoltando, ci ritrova un pezzo della propria vita oppure un’emozione di un momento particolare, la connessione avviene da sé, senza che io debba forzarla o spiegarla. Non mi interessano le classifiche, i numeri o il consenso. Mi interessa restare fedele a quello che sento e lasciarlo andare. Questo sito esiste perché deve esistere per me. Non ho bisogno di piacere agli altri, ma solo di essere me stesso.